Hard disk esterno SSD

hard disk esterno ssdIl disco rigido, conosciuto anche come disco fisso, è un dispositivo elettronico di memoria che trova impiego per l’archiviazione di dati, file, sistemi operativi e programmi.

Rispetto ai modelli tradizionali, l’hard disk esterno SSD (acronimo di Solid State Drive), si differenzia in quanto utilizza memoria flash, sfruttando tecnologie differenti rispetto agli hard disk tradizionali, che ne hanno cambiato in maniera radicale la gestione.

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SanDisk Extreme SSD NVMe Portatile, USB-C, Velocità di Lettura Fino a 1.050 MB/s e di Scrittura Fino a 1.000 MB/s, Resistente e Impermeabile (IP55), 1 TB
  • Tecnologia nvme per prestazioni da ssd con velocità di lettura fino a 1.050 mb/s e velocità di scrittura fino a 1.000 mb/s in un'unità di storage portatile ad alta capacità, perfetta per creare contenuti innovativi o girare riprese fantastiche
  • Con una resistenza alle cadute da massimo due metri e un indice di protezione ip55 contro acqua e polvere, questa unità di storage è pronta per essere messa alla prova
  • Viaggia senza problemi grazie al resistente rivestimento in silicone che dona alla parte esterna dell'unità una piacevole sensazione tattile e un ulteriore livello di protezione
  • Usa il pratico moschettone per agganciarla saldamente al passante o allo zaino per maggiore sicurezza
  • Consente di mantenere riservati i contenuti privati con la crittografia hardware integrata aes a 256 bit e protezione tramite password. Realizzata da sandisk, il marchio che i fotografi professionisti di tutto il mondo scelgono per gestire al meglio i loro lavori più complessi
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Samsung Memorie T5 da 500 GB, USB 3.1 Gen 2, SSD Esterno Portatile, Blu (MU-PA500B)
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  • SSD con tecnologia Samsung V-Nand e ad un’interfaccia USB 3.1 di seconda generazione
  • Protezione opzionale con password basata sul sistema di crittografia hardware AES a 256 bit
  • Resistente: robusta scocca di metallo interna che consente al T5 di resistere a cadute da altezza fino a 2 metri
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TOSHIBA HDTB420EK3AA, Canvio Basics, Disco rigido Esterno Portatile, USB 3.0, Nero, 2 TB
  • Interfaccia: USB 3.2 Gen 1 (compatibile con USB 2.0)
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  • File system: NTFS (MS Windows), necessaria riformattazione per Mac OS
  • Requisiti di sistema: NTFS formattato per Microsoft Windows 10, Windows 8.1, una porta USB 3.2 Gen 1 o USB 2.0 libera (Per macOS v11.2 / v10.15 / v10.14 / v10.13 / v10.12 / OS X v10.11 è necessaria la riformattazione)
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WD 1TB My Passport SSD portatile con tecnologia NVMe, USB-C, fino a 1.050 MB/s in lettura, fino a 1000MB/s in scrittura, Grigio
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  • Crittografia hardware AES a 256 bit abilitata tramite password
  • Resistente a urti e vibrazioni. Resistente a cadute da altezze fino a 2 metri
  • Backup semplice
  • Design elegante e compatto. Compatibile con USB 3.2 Gen-2 e USB-C (USB-A per sistemi precedenti)

Ultimo aggiornamento: 2021-12-07

Hard disk esterno SSD: che cos’é?

Gli hard disk esterni SSD non devono essere considerati necessariamente come il risultato di un’evoluzione di quelli tradizionali, ma piuttosto come una loro modifica.

Un’unità a stato solido, infatti, scostandosi dalla struttura dei dischi rigidi, non contiene parti meccaniche (come piatti di rotazione oppure testine), per migliorare resistenza e durevolezza. E, in assenza di questi componenti, è molto più raro che il prodotto possa rompersi in seguito a incidenti di vario genere.

Un’operazione simile è stata resa possibile grazie all’impiego di particolari accessori, come i collettori Serial Advanced Technology Attachment (SATA), che sono compatibili praticamente con tutte le schede madre. Utilizzando collettori RAM, questi hard disk offrono ottime prestazioni, anche se sono condizionati da fattori temporali; almeno in passato, infatti, questo tipo di hard disk aveva una durata limitata.

Anche se le ditte produttrici assicurano che la loro funzionalità è garantita fino a 10 anni, in realtà con il passare del tempo le loro performance si abbassano e possono presentare malfunzionamenti. Secondo alcune statistiche, comunque, oggi vengono sostituiti con una frequenza inferiore del 25% rispetto a quelli tradizionali, consentendo quindi un buon impiego.

Inizialmente, questi dispositivi venivano montati soltanto su computer portatili, ma grazie a un progressivo perfezionamento strutturale adesso si trovano con frequenza anche su notebook ultrasottili e su tablet. La loro operatività si è inoltre progressivamente velocizzata, ottimizzando la capacità di trasferimento dati rispetto al passato.

Nella scelta di un prodotto del genere è necessario valutare attentamente le proprie esigenze: se ad esempio le tue necessità prioritarie sono quelle di poter disporre di uno spazio d’archiviazione a 1 TB oppure a 2 TB, ti conviene sempre orientarti verso un hard disk tradizionale.

Se invece l’opzione principale è relativa alla velocità di scrittura oppure alle prestazioni funzionali dell’apparecchio, la scelta quasi obbligata è un hard disk esterno SSD.

Come funziona un hard disk SSD

La principale caratteristica funzionale delle unità di memoria a stato solido è quella di memorizzare ingenti quantitativi di dati in maniera non volatile e senza servirsi di parti meccaniche, come invece succede con i modelli tradizionali.

La loro operatività dipende dalla flash memory (memoria flash), in grado di registrare le informazioni su speciali transistor, che si comportano come vere e proprie celle di memoria capaci di mantenere la carica elettrica per lunghi intervalli di tempo.

Il funzionamento degli SSD utilizza una tecnologia particolarmente veloce nella lettura e scrittura dei dati, che comporta un dispendio energetico più contenuto, un minore surriscaldamento e una minima emissione sonora. Questi hard disk, inoltre, hanno dimensioni più piccole e forme più compatte rispetto alle unità storage tradizionali.

Un SSD funziona sfruttando le prestazioni di tre componenti, che sono memoria cache, microprocessore e super-condensatore. La memoria viene utilizzata dal microprocessore per registrare temporaneamente i dati utili per il funzionamento, mentre il super-condensatore funziona come una batteria, ma con maggiore velocità.

Complessivamente, gli hard disk esterni SSD sono senza dubbio dispositivi affidabili, veloci, versatili e pratici. Tuttavia non hanno ancora rimpiazzato del tutto i modelli precedenti, poiché, per alcuni utilizzi, è ancora più conveniente l’utilizzo di una hard disk HDD.

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Ultimo aggiornamento: 2021-12-07

SSD vs HDD: confronto

Come abbiamo già spiegato, una differenza basilare tra i due prodotti risiede nella loro operatività, in quanto un HDD funziona come un disco magnetizzato che viene scansionato da una testina digitale di scrittura/lettura per consentire l’accesso ai dati archiviati.

Un SSD, invece, opera mediante un’archiviazione digitale basata sull’impiego di schede di memoria flash, e non contiene parti mobili, funzionando in maniera analoga a una chiavetta USB.

Utilizzo

Sia HDD che SSD sono disponibili sia come unità esterne che interne e possono essere impiegati come dispositivi di archiviazione primaria oppure supplementare.

Come abbiamo anticipato, inoltre, trattandosi di dispositivi molto compatti, gli SSD sono preferiti agli HDD nella produzione di tablet o notebook ultrapiatti. Infine gli hard disk esterni SSD possono resistere a carichi ben superiori a 500 GB, confermandosi tra gli accessori più comunemente montati sui Mac.

Durata

Dal punto di vista della durata, si dice che gli SSD non durino a lungo e che tendano a invecchiare piuttosto rapidamente, anche per le alte prestazioni che sono in grado di offrire. Le cose, però, stanno cambiando, e i modelli più recenti si distinguono per una maggiore durata e quindi per prestazioni nettamente superiori.

Anche i dischi HDD, d’altra parte, non garantiscono una durata eccezionale, ma anzi subiscono processi d’invecchiamento analoghi a quelli dei dischi SSD.

Velocità

Il fattore velocità è nettamente a favore dei dispositivi solidi, che sono decisamente più performanti, essendo unità dotate di molto spazio libero non allocato.

Uno dei vantaggi degli hard disk esterni SSD, infatti, è relativo alla possibile compressione dei dati, che può arrivare a ridurre fino a 5 volte il quantitativo di informazioni da scrivere e leggere.

Gli HDD, invece, sono da 30 a 100 volte meno veloci degli SSD per quanto riguarda le operazioni di accesso ai dati, lettura, scrittura e trasferimento dati, pur essendo comunque estremamente affidabili e capaci di offrire un esteso spazio di archiviazione dati.

Gestione

Gli HDD, nel tempo, richiedono operazioni di deframmentazione; accade, infatti, che nell’allocare il file sul disco, questi vengano divisi in frammenti sparsi per tutta la superficie del disco fisico. L’HDD, insomma, si frammenta. Il processo di deframmentazione, quindi, si rende necessario, ma riduce la vita dell’hard disk, provocando latenze e perdite di prestazioni durante l’utilizzo. Gli SSD, invece, non richiedono questa operazione.

Compattezza e resistenza agli urti

Gli hard disk SSD non hanno parti meccaniche in movimento, e quindi sopportano meglio eventuali urti, cadute e botte, che erano spesso fatale causa di perdite di dati negli HDD.

Essendo composti da una memoria Flash, inoltre, gli SSD sono più piccoli e leggeri degli HDD (il rapporto dei loro pesi è di circa 1:10).

Grazie proprio a queste doti di resistenza e compattezza, spesso gli SSD esterni vengono commercializzati come memorie portatili o tascabili.

Rumore e calore

Come abbiamo già ricordato, sempre a causa del fatto che non hanno parti in movimento, gli SSD si distinguono inoltre per un’elevata silenziosità e per emettere poco calore rispetto ai dischi HDD.